
Scrivere per capire. Costruire per restare.
Questo è lo spazio ufficiale di Oscar Panzeri.
Un luogo dove narrazione, esperienza e domande sulla vita si incontrano.
Poesie, articoli, riflessioni e libri su lavoro, società, memoria e identità, tra fabbrica, tecnica e scrittura.
Articoli
Dibattito pubblico: politica, società, democrazia e responsabilità civica.
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La politica della paura
Leggi: La politica della pauraOsservo il modo in cui discutiamo di un naufragio e mi accorgo che il copione è già scritto…
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L’Europa non sta solo perdendo aziende. Sta perdendo la capacità di immaginare il futuro?
Leggi: L’Europa non sta solo perdendo aziende. Sta perdendo la capacità di immaginare il futuro?Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una lunga serie di notizie che, prese singolarmente, possono sembrare semplici vicende…
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Italia, il futuro che nessuno programma
Leggi: Italia, il futuro che nessuno programmaÈ nato un nuovo partito. L’ennesimo, dirà qualcuno. Ma mentre discutiamo dell’ultima novità politica, l’Italia continua a convivere…
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La lingua interiore delle madri
Leggi: La lingua interiore delle madriOggi è la festa della mamma. E come ogni anno arrivano fotografie sorridenti, dediche perfette, frasi dolci che…
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1° maggio: tempo per vivere
Leggi: 1° maggio: tempo per vivereIl 1° maggio è una data che, se la guardi bene, chiede consapevolezza. Non è nato per fare…
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25 aprile: non è una data, è una responsabilità
Leggi: 25 aprile: non è una data, è una responsabilitàCi sono giornate che si celebrano. E poi ce ne sono altre che, chiedono di essere capite. Il…
Poesie
Non tutte le parole vogliono spiegare….
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Il ginestrino
Leggi: Il ginestrino“Ci sono fiori che arrivano per primi,e altri che sanno aspettare. Quando il viola della brunella si è…
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Quando la Luna incontrò Venere
Leggi: Quando la Luna incontrò VenereGli antichi avrebbero detto che questa sera il cielo stava raccontando una storia. La Luna avanza lenta, portando…
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La margheritina che non aveva fretta
Leggi: La margheritina che non aveva frettaNon è alta come le rose,non profuma come il gelsomino,non attira gli sguardi come i girasoli. Eppure ogni…
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La Brunella
Leggi: La BrunellaNel mio giardino è comparsa senza invito. Non l’ho seminata. Non l’ho cercata nei cataloghi. Non l’ho scelta…
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La natura non firma contratti
Leggi: La natura non firma contrattiIn questi giorni ha piovuto e fatto freddo. Siamo a metà maggio e la neve è tornata appena…
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Quarantacinque gradi
Leggi: Quarantacinque gradiOggi, in giardino, nell’erba,ho visto una pignacaduta dal grande pino. Non era spezzata davvero.Sembrava rimasta sospesain una decisione…
Riflessioni
Scrivere non è spiegare. È attraversare.
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Perché non posso fare a meno di scrivere
Leggi: Perché non posso fare a meno di scriverePer anni ho progettato strutture che dovevano reggere il peso del calcestruzzo. Ogni errore avrebbe avuto conseguenze reali.…
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Il peso del silenzio
Leggi: Il peso del silenzioNel lavoro ho imparato a riconoscere il rumore. Il rumore delle macchine, dei ferri che vibrano, delle voci…
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La paura
Leggi: La pauraViviamo in un tempo in cui la paura viene distribuita come carte da gioco. Ogni giorno una nuova.…
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La sicurezza non è una prova
Leggi: La sicurezza non è una provaFatti, interpretazioni e disciplina mentale nell’epoca del rumore. Viviamo in un’epoca in cui l’ipotesi ha lo stesso volume…
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Superficialità
Leggi: SuperficialitàC’è qualcosa che si respira nell’aria, ma non è smog.È più sottile. Più pervasivo. È la superficialità. La…
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Fabbrica: luogo di rumore e di coscienza
Leggi: Fabbrica: luogo di rumore e di coscienzaL’odore arriva prima del suono. È denso, lattiginoso, quasi dolciastro: olio emulsionato mescolato a ferro caldo. Ti entra…

Scrittura, lavoro, visioni
Ho iniziato come apprendista.
Ho attraversato fabbrica, ufficio, direzione.
Ho visto il lavoro da sotto e da sopra.
Per anni ho progettato strutture per i cantieri.
Oggi vivo tra natura e scrittura, cecando di costruire ponti tra tecnica e umanità.
Nei silenzi e negli incontri cerco le trame che diventano storie.
Non ho smesso di costruire.
Ho solo cambiato materiali.
“Ogni libro è una struttura invisibile: tiene insieme ciò che so, ciò che sento e ciò che ancora mi ostino a sognare.”
Scrivo per chi ha ancora domande.

Radice Libera
Non è una casa editrice.
È un’idea che cerca radici.
Un progetto editoriale indipendente.
Una scelta semplice:
pubblicare poco,
pubblicare bene,
pubblicare con responsabilità.
Non inseguire mode.
Non inseguire algoritmi.
Rispettare il testo.
Rispettare chi legge.
Oggi è un seme.
Crescerà solo se non tradirà ciò che è.
Dalla visione ai luoghi
I libri non restano idee.
Prendono spazio, incontrano persone.
Se hai un luogo, possiamo costruire qualcosa insieme.
Scrivimi
Se qualcosa ti ha toccato, puoi scrivermi.
Leggo tutto. E rispondo, sempre.
