Gli antichi avrebbero detto
che questa sera il cielo stava raccontando una storia.
La Luna avanza lenta,
portando con sé la memoria delle maree,
dei raccolti,
delle nascite
e delle attese.
Venere brilla poco più in alto,
regina della bellezza e del desiderio,
custode di tutti gli amori trovati
e di quelli perduti.
La Luna vive di luce ricevuta,
Venere di luce riflessa.
Nessuna delle due splende davvero per sé stessa,
e forse è proprio per questo
che gli uomini le hanno sempre amate.
Perché ricordano una verità semplice:
nessuno si illumina da solo.
Così, per una sera,
la Signora del Tempo
e la Dea dell’Amore
si ritrovano vicine.
Non per cambiare il destino degli uomini,
come credevano gli antichi.
Ma per ricordare a chi alza gli occhi al cielo
che la vita migliore nasce quasi sempre
dall’incontro di due forze:
quella che ci insegna a sentire
e quella che ci insegna ad amare.
E mentre il mondo continua a correre distratto,
Luna e Venere proseguono il loro viaggio.
Una custodendo i sogni.
L’altra accendendo il coraggio di inseguirli.
E per un istante,
nel silenzio del crepuscolo,
sembrano ricordarci che ogni luce,
per quanto lontana,
diventa più bella
quando trova un’altra luce accanto a sé.