Si posa piano
tra un pensiero e l’altro,
come polvere che nessuno vede
ma che copre tutto.

All’inizio disturba.
Fa rumore dentro.
Ti costringe a restare
senza distrazioni,
senza scuse.

Poi cambia.

Diventa spazio.
Diventa ascolto.

Le cose tornano intere:
un ricordo,
un volto,
una verità che non voleva essere detta.

Nel silenzio
non puoi nasconderti.

Ma nemmeno perderti.

Perché è lì
che smetti di cercare
e inizi, finalmente,
a trovarti.


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