“Ci sono fiori che arrivano per primi,
e altri che sanno aspettare.
Quando il viola della brunella
si è fatto ricordo,
dal prato è salito un giallo silenzioso.
Non aveva il profumo delle rose
né l’eleganza dei gigli.
Aveva soltanto il sole
raccolto in cinque piccoli petali.
Le api lo conoscevano già.
I bombi pure.
Io, invece, l’ho scoperto soltanto oggi,
nel mio giardino.
Forse è questo il segreto della natura:
non smette mai di presentarsi,
anche nei luoghi che crediamo di conoscere.
Ogni estate aggiunge un nome.
Ogni fiore racconta una storia.