Oggi non è un giorno qualunque.
Oggi è un giorno che tiene insieme due vite.
Una che festeggio,
una che mi manca.
Eppure non si fanno guerra.
Stanno nello stesso punto,
come se si conoscessero da sempre.
Oggi mio fratello compie cinquant’anni.
Cinquant’anni di passi, errori, sorrisi,
di cose costruite senza fare troppo rumore.
E oggi
sarebbe stato il compleanno di mio padre.
“Sarebbe stato”
è una frase strana.
Perché in realtà
lui, in un modo che non so spiegare,
c’è ancora.
Sta nei dettagli.
In certe parole che mi vengono uguali alle sue.
In quel modo ostinato di andare avanti
anche quando sarebbe più facile fermarsi.
Oggi non scelgo tra mancanza e festa.
Le tengo insieme.
Perché la vita è così:
non divide,
mescola.
E allora festeggio.
Davvero.
Senza paura di tradire chi non c’è più.
Perché so
che è proprio da lì che arriva questa forza.
Auguri, fratello.
Per quello che sei diventato
e per quello che ancora ti aspetta.
E a te, papà,
che oggi compiresti gli anni…
non dico niente di complicato.
Ti porto qui.
Dentro questo giorno.
Dove, in fondo,
non te ne sei mai andato.